Manifesto

«Semplicemente cittadini» è la novità nel panorama della cultura politica italiana; una speranza di rinnovamento del Paese partendo dalla necessaria riconsiderazione di alcuni principi da tempo dimenticati, per riaffermare, insieme alla battaglia per nuovi diritti, l’etica dei doveri e della responsabilità.
È un” movimento di cultura politica confederata” che si propone di realizzare, con forme adeguate ai tempi e per via democratica nella partecipazione dei cittadini, una società che sia retta da valori di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di responsabilità e di solidarietà. «Semplicemente cittadini» crede nella libertà e nelle libertà intese come diritto che va esercitato sulla base della propria responsabilità. L’uguaglianza e la libertà delle persone sono indissolubili.
Ma perché si parta da un rinnovamento del Paese è necessario ripartire dalla persona quale elemento centrale dei principi oggi dimenticati, ma tanto evocati. Discutere della priorità dei diritti e dei doveri diventa, perciò, oggi, per questa Confederazione, fatta di donne e uomini impegnati per il bene comune  sui propri territori, tutti provenienti da realtà culturali politiche, movimentiste e associative, è essenziale perché la scelta di una priorità implica una determinata tendenza etica: affermare la priorità dei diritti sui doveri, come molti sanno, significa imporre corrispettivamente dei doveri, sottraendoli alla sfera morale e rendendoli obblighi esterni. Ciò assicurerebbe una maggiore autoregolazione della società rispetto a una modalità in cui ogni individuo chieda solo quali siano i propri diritti. Sentirsi investito solo di diritti, significa imporre ad altri dei doveri. Ma, essere e sentirsi parte di una comunità significa per l’uomo avere dei doveri. Continuare a sottovalutare i doveri nella stagione della moltiplicazione dei diritti, significherebbe accettare la disgregazione della società e prepararsi a un costante scontro fra diritti. Infatti, negli ultimi decenni il diritto, prima d’essere un principio a cui fare riferimento per sanare un sopruso, è diventato il luogo in cui si sono accampate, di volta in volta, pretese, e privilegi. La democrazia non può vivere di soli diritti. Questi diventano strumenti di democrazia, quando possono contare sull’unità politica e sui doveri di solidarietà su cui si fonda il processo di civilizzazione di un paese; altrimenti sono solo fattori di egoismo individuale.
Una democrazia che consiste nel diritto a non aver nessun dovere, potrebbe rappresentare il sistema più sicuro per non avere alcun diritto. Questo è l’assioma fondamentale che ispira la nascita di «Semplicemente Cittadini».